RIVE GAUCHE

Il tuo bistrot

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manifesto la rive gauche

la rive gauche letteralmente significa la riva sinistra ma tu vuoi sapere cosa vuol dire la rive gauche come riferimento come citazione e allora ti parlo di parigi di una stagione che va dal secondo dopoguerra agli anni sessanta-settanta di un ambiente un milieau un genius loci che in quel brano di città sulla sponda sinistra della senna vede sorgere modi di pensare di vivere di comunicare di fare arte e politica in modo sovversivo critico ribelle a cominciare dalla rottura dei legami dei vincoli familiari territoriali nazionali ma anche sociali e culturali con il rifiuto del matrimonio della proprietà privata della casa per cui sulla rive gauche si vive in camere d’albergo si lavora nei caffè e nei bistrot si fa l’amore con chiunque si mischia tutto si cerca il nuovo sono gli anni di sartre e camus di simone de beauvoir di juliette greco di boris vian e tanti altri scrittori poeti romanzieri artisti musicisti critici cinefili stiamo parlando dell’esistenzialismo dell’astrattismo del femminismo dell’arrivo del jazz stiamo parlando della rivoluzione dell’arte e dell’arte della rivoluzione parliamo della generazione ribelle antiborghese e anticapitalista e a partire da budapest 56 ma soprattutto da praga 68 anche antisovietica fino alla generazione boomer parliamo di tutto quello che è successo nel secondo novecento nel mondo delle idee dei consumi degli stili di viti dei nuovi media parliamo della vita da intellettuali da artisti da sperimentatori da viaggiatori parliamo dei paesi non allineati della decolonizzazione della terza via tra usa e urss e del teatro dell’assurdo della nouvelle vague dell’esproprio proletario degli slogan sovversivi quotidiani come la proprietà è un furto ma anche è mia e me la gestisco io cioè parliamo dell’arte degli incontri e di donne protagoniste della cultura per la prima volta nella storia a capo di gallerie d’arte case editrici parliamo degli abusi di caffeina sonniferi alcolici superalcolici farmaci psicofarmaci e sostanze stupefacenti riallacciandosi alle avanguardie storiche ma anche ai poeti maledetti ai deraciné alla scoperta dell’oppio dell’assenzio delle essenze psicosensoriali e penso proprio a des essentines dal lato origini ma dal lato destinazione pensiamo anche al new look a christian dior che infatti omaggerà la temperie la koinè e anche la griffe de la rive gauche ma pensiamo poi a tutto quello che la rive gauche ha innescato co-creato contaminato in modalità sincretica con altre onde vague wave ti dico ad esempio la transizione anni sessanta parigi-francoforte intendo la weltanschauung la visione del mondo della nuova filosofia tedesca nello specifico pensiamo allo strutturalismo della scuola di francoforte che diventerà la mente il linguaggio della sinistra mondiale così come la rive gauche ne è il cuore l’anima l’ispirazione ma sempre restando nel mondo tedesco pensiamo all’esperienza del bauhaus da cui la filosofia less is more e il concetto forma/funzione del design contemporaneo ma prima ancora non dimentichiamo la secessione viennese cioè il movimento moderno compresa la psicanalisi la scoperta dell’inconscio del mondo onirico da freud a kokochka passando per wittgentstein e riprendendo lo sturm und drung e il perturbante nonché il dissonante che porta alla dissoluzione della forma musicale del classicismo e della musica tonale ciò che aprirà le porte alla musica elettronica al laboratorio di darmstadt con stockhausen e bruno maderna questo per dire delle infinite derivazioni dalla rottura del vaso di pandora operato da la rive gauche e come non citare i contributi venuti dal mondo atlantico e anglo-americano la minigonna il jazz il beat il rock il pop il punk l’etnico la world music o come avrebbe poi magistralmente detto battiato la musica finto rock free jazz punk inglese fino alla nera africana perché non dimentichiamo che la globalizzazione nasce dallo spirito internazionale antinazionale che in quegli anni scopre la world music la letteratura dei paesi del sud del mondo l’utopia di un nuovo umanesimo esistenzialista transnazionale e a questo punto non possiamo più rimandare di andare al fuoco della questione alla dinamica politica mondiale al contributo alla promozione alla spinta venuta dall’america perché è dall’america che vengono non solo i soldi che finanziano scrittori e artisti de la rive gauche ma anche la linea politica i temi i contenuti il pacifismo l’ecologia il naturismo la rivoluzione sessuale femminista gay anche razziale la coscienza nera da martin luther king a malcom x ai black panthers e tutte queste sovversioni partono da un fattore comune cioè la liberazione sessuale e l’anarchia erotica che è o dovrebbe essere la base dell’anarchia politica e della società pacifista del mondo peace and love ricordiamoci i grandi meeting i sit in le culture alternative le radio libere la microeditoria i volantini i tazebao le comunità hippy gli indiani metropolitani ma anche la coscienza liberal la fine del maccartismo la visione e lo stile kennedy cioè il mito jfk e anche il rinnovamento conciliare vaticano secondo che in realtà anticipa il 68 e ha avuto il suo peso con i preti operai la teologia della liberazione e altre tendenze di ritorno allo spirito evangelico comunitario poi sopite e soppresse dal pontificato spettacolare del papa polacco che preannunciava gli anni ottanta la fine del comunismo e la crisi d’identità della sinistra e siamo al contributo italiano alla rivoluzione educativa nella pedagogia nella didattica il metodo montessori la scuola di barbiana l’apertura dei manicomi la legge basaglia l’antipsichiatria le scuole steineriane l’educazione alla libertà alla creatività alla favole rodari agli alberi munari alle lezioni americane di calvino e alle città invisibili come ivrea e la olivetti la macchina per scrivere la fabbrica delle idee la scrittura combinatoria il laboratorio di letteratura potenziale uolipo e poi cortazar e il gioco del mondo ma anche rex stout e due rampe per l’abisso e naturalmente il versificatore di levi cioè anticipazioni dell’intelligenza artificiale e della possibilità di una scienza e quindi una tecnologia del linguaggio che del resto è già nelle radici della sociologia linguistica e delle semiotica e pensiamo a umberto eco e roland barthes e maurice merleau-ponty e perec e alain robbe-grillet con il grado zero della scrittura mentre in italia c’è d’altra parte il gruppo 63 da cui i novissimi e la rivoluzione grammaticale come segno politico ovvero l’abolizione di ogni rapporto di gerarchia e potere rispecchiamento del potere sociale ottenuta con l’abolizione della grammatica della punteggiatura delle maiuscole in favore della scrittura di flusso libera non irreggimentata della quale questo stesso testo è un esempio per darti l’idea di come si scriveva negli anni settanta mentre prendevano vita nuovi fenomeni nuove rivoluzione e siamo al vero ruolo italiano la scenografia il salone del mobile la settimana della moda gli stilisti la rivoluzione nel guardaroba per cui i padroni si vestono da spazzini da operai da taglialegna da pescatori mentre il proletariato e anche la donna si mette il gessato il tailleur la giacca con le spalline i pantaloni a sigaretta i bottoni d’oro le perline gli strass sui jeans il cachemire ovunque le iniziali sulla camicia finché il piumino firmato e le sneakers mettono tutti d’accordo e i maestri del bauhaus si svegliano nella tomba nel sentire gli italiani dire che un oggetto è di design per dire che è lussuoso ed unico mentre il disegno industriale nasceva esattamente per creare oggetti democratici sobri e per tutti ma questa è solo una dei quelle che un tempo si sarebbero definite contraddizioni delle sovrastrutture del capitalismo nella sua fase autodistruttiva cosa che non è capitata anzi oggi si parla di turbo-capitalismo e nessuno che ancora abbia provato a contrapporre un turbo-comunismo e così la rivoluzione culturale sessuale razziale è finita nella dittatura della moda e dell’effimero e delle apparenze con il consumismo vistoso l’elitarismo di massa il pret a porter le griffe il logo le royalties le licenze il goupage pubblicitario e la deriva del valore con la falsificazione strutturale del diritto d’autore e del concetto di unicità pensiamo solo al genio di pietro cardini in arte pierre cardin che in pochissimi anni con migliaia di licenziatari dallo smoking al posacenere crea la pura finanza parassitaria che sarà poi l’asset e il driver dei grandi gruppi fashion brand nell’epoca del turbo-capitalismo XXI secolo concentrazione dei marchi delle proprietà dell’antico padronato in anonime società finanziarie multinazionali e conseguente stile di vita wellness di rendita delle élites ex industriali ormai totalmente incapaci di creare o dirigere alcunché ma unicamente interessate al proprio edonismo e alla relazione tra il proprio corpo e la propria psiche mentre intorno prolifera il post moderno l’edizione limitata la linea d’alta gamma l’eccellenza il concetto di esclusivo e riservato che all’occorrenza diventa inclusivo e condiviso e intanto e nel contempo cambi abito tenuta uniforme divisa look ruolo e passi dal gessato del giovedì al jeans del venerdì e per finire la cosa veramente di cui dovremmo parlare se vogliamo fare un discorso serio sulle varie e diverse rivoluzioni trasformazioni ondate tendenze portate dalla spinta iniziale de la rive gauche intendo il portato finale il senso odierno la conseguenza ultima cioè la rivoluzione che effettivamente si è realizzata chiaramente non possiamo non parlare della rivoluzione informatica con le sue diverse ispirazioni politiche il nuovo bipolarismo tra il mondo microsoft con le sue windows da una parte e dall’altra parte del muro il walled garden apple cioè il paradiso terrestre dell’ambiente mac e dell’i.phone e come sempre come ai tempi de la rive gauche dove c’è bipolarismo c’è qualcuno che cerca una terza via un modello diverso e parliamo degli sviluppatori indipendenti e della filosofia collaborativa della community di origine copy-left poi evoluta in open-source che informa il modello linux e wikipedia e dalla quale in effetti viene alla luce e si impone l’ideologia e la tecnologia e diciamo pure la teologia social network cioè facebook e followers e sharing ciò che ancora una volta ribadisce il dogma già del pensiero anarco-insurrezionalista del partito socialista rivoluzionario di romagna fondato prima del pci e del pcus per cui una rivoluzione realizzata non può che diventare una dittatura e lo abbiamo visto con la rivoluzione fascista con la rivoluzione bolscevica con la rivoluzione culturale maoista cinese ma anche con la rivoluzione della moda e del design per non dire della rivoluzione sessuale che in breve è diventata la dittatura del consumismo erotico che è non solo mercificazione della sessualità ma erotizzazione di ogni merce e con ciò siamo alla chiave di volta della filosofia usa e getta ovvero il trionfo della plastica che del resto come tutti certamente sanno è un’invenzione italiana (CONTINUA)